
La follia nell’arte dal Medioevo al Rinascimento, tra simboli e rivelazioni
La follia, con le sue implicazioni mediche, fisiologiche e sociali, è una delle materie più difficili da definire. Intesa sommariamente come deviazione da tutto ciò che è considerato “normale” (altro concetto altrettanto ampio e impreciso), ha da sempre attirato l’attenzione di intellettuali, scienziati e artisti. Questi ultimi, in particolare, l’hanno ritratta in diversi modi e forme, variabili a seconda dell’epoca e della sensibilità dell’autore.
Proprio perché le manifestazioni della pazzia sono molteplici – e le interpretazioni altrettanto numerose – ci concentriamo qui su alcune di quelle più note e significative ancora oggi, comprese nel periodo che va dal Medioevo al Rinascimento.









