Museo Civico di Siena

Il museo

Il Museo Civico di Siena è ospitato al primo piano del Palazzo Pubblico in Piazza del Campo. Il Palazzo, ancora utilizzato per la sua funzione originale, contiene gli uffici e le sale del consiglio comunale. Dall’entrata principale, si accede al Cortile del Podestà, dove si trova l’ingresso al museo e alla Torre del Mangia, dalla quale si può ammirare una splendida vista dopo aver salito più di 400 scalini.

La storia

Il Palazzo Pubblico è stato costruito tra il 1297 e il 1310 durante il governo dei Nove (1287-1355) della Repubblica di Siena, chiamato così per i nove rappresentanti dei cittadini provenienti dalla classe media. I nove governatori rimanevano in carica per due mesi durante i quali non lasciavano mai il palazzo, così da non essere influenzati da nessuno.

La collezione

Il percorso espositivo ha inizio con una vasta Quadreria con opere dei secoli XVI-XVIII, per continuare poi con la sala del Risorgimento, le cui pareti sono decorate da un monumentale ciclo di affreschi con episodi della vita di Vittorio Emanuele II, primo sovrano dell’Italia unita. Seguono poi le sale di Balìa, con dipinti murali eseguiti nei primi anni del Quattrocento da Spinello Aretino e Martino di Bartolomeo; la sala dei Cardinali, dove sono conservati vari affreschi tre-quattrocenteschi staccati, che provengono da pareti esterne o da altri locali del palazzo; e la sala del Concistoro celebre per la volta, realizzata da Domenico Beccafumi tra il 1529 e il 1535, con episodi di virtù civica tratti dalla storia greca e romana.

Superando la Cappella realizzata all’inizio del XV secolo e decorata dal pittore Taddeo di Bartolo, si accede alla contigua sala del Mappamondo che prende il nome dal perduto disco di pergamena sul quale Ambrogio Lorenzetti dipinse nel 1344 i possedimenti dello stato senese e il mondo allora conosciuto. Si tratta dell’ambiente più vasto del Palazzo Pubblico, destinato fin dall’origine alle riunioni del Consiglio Generale della Repubblica e per questo anche chiamato sala del Consiglio. Le pareti ospitano le opere di Simone Martini: la celeberrima Maestà, dipinta tra il 1315 e il 1321, tra i massimi capolavori del gotico europeo, e, a testimonianza dei successi politici e militari raggiunti dallo Stato senese in quegli anni, Guidoriccio da Fogliano all’assedio di Montemassi, che rappresenta la conquista del Castello di Montemassi in Maremma da parte del Capitano di Guerra Guidoriccio da Fogliano, avvenuta nel 1328.

Il vano adiacente alla sala del Mappamondo è occupato da una delle sale più importanti è la Sala della Pace o del Buon Governo, dove è possibile ammirare il ciclo di affreschi sul Buono e Cattivo Governo dipinto da Ambrogio Lorenzetti tra il 1338 e il 1339. Le scene che coprono tre pareti della stanza raffigurano soggetti laici e non religiosi; Il governo dei Nove voleva dimostrare tramite l’allegoria della figura della Giustizia come la città e la campagna circostante funzionano durante un governo giusto (buon governo) e come sarebbe invece se fosse il contrario (cattivo governo). La visita termina con la sala dei Pilastri dove sono conservate varie opere di pittura e scultura senese del XIV e XV secolo. Parte del percorso museale anche la monumentale loggia trecentesca che offre un’ampia visuale sulla vallata retrostante il Palazzo.

Gli artisti

  • Spinello Aretino (1350-1410)
  • Martino di Bartolomeo (1389-1434)
  • Domenico Beccafumi (1486-1551)
  • Taddeo di Bartolo (1362-1422)
  • Ambrogio Lorenzetti (1290-1348)
  • Simone Martini (1284-1344)

Foto: Maestà del Palazzo Pubblico di Siena, 1312-1315, Simone Martini

Il CAMPO, 1, 53100 SIENA – ITALIA
Orari di apertura:

Dal 1 Novembre al 28 Febbraio dalle ore 10:00 alle ore 18:00. Chiusura biglietteria e ultimo ingresso ore 17:15.

Capodanno, dalle ore 12:00 alle ore 18:00. Chiusura biglietteria e ultimo ingresso ore 17:15.

Dal 1 Marzo al 31 Ottobre, dalle ore 10:00 alle ore 19:00. Chiusura biglietteria e ultimo ingresso ore 18:15.

Chiusura:

25 Dicembre.

Tempo medio di percorrenza:

1-2 ore

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